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Come riconoscere una caccola di salamandra e perché è un indizio prezioso

Su un sentiero forestale umido, una piccola massa scura posata su una…

Gros plan macro sur une crotte de salamandre cylindrique posée sur une pierre recouverte de mousse en forêt humide
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Su un sentiero forestale umido, una piccola massa scura posata su una pietra o una foglia morta attira l’occhio. Questo deposito discreto, spesso ignorato, può segnalare la presenza di una salamandra maculata nella zona. Identificare correttamente questa caccola permette di confermare che un anfibio sensibile alle inquinamenti frequenta l’ambiente, senza dover incrociare l’animale stesso, spesso notturno e discreto.

Aspetto e texture di una caccola di salamandra maculata

Sul campo, si trova raramente per caso escrementi di salamandra. Bisogna sapere cosa cercare. La caccola è piccola, di forma allungata o leggermente irregolare, con un colore che va dal marrone scuro al nero. La sua dimensione rimane modesta, proporzionata a un animale che supera raramente una ventina di centimetri.

Il criterio più affidabile per non confondere con un escremento di roditore o di insetto è la composizione visibile. Guardando da vicino, si distinguono spesso frammenti di esoscheletri di insetti, di larve o di lumache. Questi resti chitinosi conferiscono alla caccola un aspetto granuloso, a volte leggermente lucido, molto diverso dalle caccole lisce di un topo o di un arvicolo.

Un altro punto da verificare: la possibile presenza di un deposito biancastro di urato a un’estremità. Come nei rettili e negli uccelli, gli anfibi espellono talvolta una parte dei loro rifiuti azotati sotto forma di acido urico, il che produce questo segno gessoso. I mammiferi non hanno questa caratteristica. Se si osserva una piccola caccola scura con un’estremità bianca, si possono escludere d’ufficio i roditori e orientare la ricerca verso un anfibio o un rettile.

Quando si cerca di riconoscere una caccola di salamandra, bisogna anche considerare il luogo di scoperta. Una caccola isolata su una lastra secca al sole ha poche probabilità di appartenere a una salamandra. Al contrario, trovata sotto un ceppo, vicino a un muretto di pietre umide o al bordo di una sorgente, l’ipotesi diventa coerente.

Mano di naturalista che tiene un vassoio di raccolta con escrementi di salamandra durante un inventario in foresta

Confusione con le caccole di topo, rospo e altre specie

La confusione più frequente riguarda gli escrementi di topo o di arvicolo. Questi roditori lasciano caccole cilindriche, lisce, uniformemente scure, senza residui di insetti visibili. Sono anche più regolari nella forma, spesso depositate a grappolo lungo un passaggio.

Con il rospo comune, la distinzione è più sottile. Il rospo è anch’esso un anfibio insetti-voro, e i suoi escrementi contengono anch’essi resti di esoscheletri. La differenza sta nella dimensione: un rospo adulto produce caccole nettamente più voluminose di una salamandra. Il contesto aiuta anche, poiché il rospo frequenta zone più aperte (orti, prati) mentre la salamandra preferisce i sottoboschi umidi e i bordi dei corsi d’acqua.

Per evitare errori di identificazione, ecco i criteri da incrociare sistematicamente:

  • La presenza di frammenti di insetti o di lumache nella caccola, segno di una dieta insetti-vora tipica degli anfibi
  • La localizzazione in zona umida, ombreggiata, con suolo forestale o roccioso, lontano da spazi secchi e aperti
  • La dimensione ridotta dell’escremento, coerente con un animale di piccola corporatura, il che esclude specie più grandi come il riccio
  • Il possibile deposito bianco di urato, che esclude i mammiferi

Nessuno di questi criteri è sufficiente da solo. È la loro combinazione che rende l’identificazione affidabile.

Salamandra e biodiversità: perché questo escremento è un indice di ambiente sano

La salamandra maculata sopporta male i pesticidi, i fertilizzanti di sintesi e la degradazione dei suoli. La sua pelle permeabile assorbe direttamente gli inquinanti presenti nell’acqua e nel substrato. Trovare i suoi escrementi segnala un ambiente poco contaminato, con suoli umidi e una microfauna attiva (vermi, lumache, insetti del suolo).

In un giardino, individuare una caccola di salamandra è più significativo che avvistare un merlo o una lucertola. Questi ultimi si adattano a ambienti degradati. La salamandra, no. La sua presenza traduce una qualità ecologica superiore del suolo e dell’acqua nelle vicinanze.

Per i naturalisti amatoriali che partecipano a inventari partecipativi o ad atlanti di distribuzione, la caccola costituisce un indice di presenza accettabile. Non si incrocia sempre l’animale, attivo principalmente di notte e con tempo piovoso. Ma i suoi escrementi, depositati vicino ai suoi rifugi diurni (pietre piatte, ceppi, cavità), permettono di confermare che una popolazione frequenta la zona.

Salamandra maculata nera e gialla su un tronco muschioso in foresta con una caccola visibile nelle vicinanze

Dove e quando cercare escrementi di salamandra in foresta

Si hanno maggiori probabilità di trovare caccole di salamandra in zone precise. I sottoboschi di latifoglie con suolo ricco di lettiera sono il terreno di elezione. I bordi di ruscelli forestali, i muretti di pietre secche e le entrate di grotte o gallerie naturali concentrano anche le osservazioni.

La stagione conta. Le salamandre sono soprattutto attive in primavera e in autunno, quando l’umidità e le temperature miti coincidono. In estate secca o in inverno rigido, si ritirano in rifugi sotterranei e lasciano molte meno tracce in superficie.

Sul campo, si raccomanda di cercare:

  • Sotto le pietre piatte o le tronche posate a terra da tempo, girando delicatamente e riposando poi il rifugio
  • Lungo le sponde di piccoli corsi d’acqua ombreggiati, soprattutto a monte delle zone urbanizzate
  • Nei muretti antichi o nei cumuli di pietre, dove le cavità offrono rifugi permanenti

Cercare dopo una notte di pioggia autunnale moltiplica le possibilità di trovare escrementi freschi, poiché le salamandre escono in massa per cacciare in queste condizioni.

Individuare una caccola di salamandra su un sentiero forestale significa ottenere un’informazione concreta sulla stato dell’ambiente. Non è necessario avere attrezzature costose né uscire di notte: un occhio attento ai posti giusti, nelle giuste stagioni, è sufficiente a trasformare un semplice escremento in un dato naturalistico utile.

Come riconoscere una caccola di salamandra e perché è un indizio prezioso